“il MEDIUM è il messaggio” McLuhan e la comunicazione moderna

L’essenza della comunicazione moderna è stata racchiusa da McLuhan nella celebre frase ‘il medium è il messaggio’. Ma in che senso il mezzo di comunicazione è esso stesso il messaggio?

Il sociologo canadese Marshall McLuhan (1911-1980) nel suo scritto più famoso, Gli strumenti del comunicare (1964), aveva sostenuto che è importante studiare i media non tanto in base al contenuto che essi veicolano ma in base ai criteri strutturali con cui essi organizzano la comunicazione. Egli fu uno degli attori principali di quella che è passata alla storia come Scuola di Toronto. Essa si ispirò al determinismo tecnologico secondo cui in una società la struttura mentale delle persone e la cultura siano influenzate dal tipo di tecnologia di cui tale società dispone. E in questo senso egli fu un pioniere. Il suo pensiero venne sintetizzato con la frase ‘il medium è il messaggio‘.

McLuhan e la comunicazione moderna in una foto

Il primo medium analizzato fu la stampa, nell’opera La galassia Gutenberg (1976), in cui ritenne che la stampa è la tecnologia dell’individualismo, del nazionalismo, della quantificazione, della meccanizzazione, dell’omogeneizzazione e quindi quella tecnologia che ha reso possibile l’era moderna, (si veda anche Johann Gutenberg – Encyclopédie – Wikipedia). Soffermandosi sul mezzo in generale distinse poi tra media freddi e media caldi. I primi sono quei mezzi di comunicazione che hanno una bassa definizione e che quindi hanno bisogno di un’alta partecipazione da parte dell’utente, in modo che egli possa riempire e completare le informazioni non trasmesse; i secondi invece sono caratterizzati da alta definizione e bassa partecipazione dell’utente. Queste sono le caratteristiche principali della comunicazione moderna. Grazie ad essa si arriva a ciò che lo studioso canadese definì villaggio globale: sottolineando come il mondo sia diventato così piccolo comportandosi come un villaggio, grazie ai media che hanno ridotto le distanze.

Ritornando alla domanda iniziale, perché McLuhan ha dato così tanta importanza al mezzo? La risposta (sposata totalmente da Mezzo-pieno che di mezzo si occupa) sta nel fatto che la struttura comunicativa di ogni medium suscita negli utenti-spettatori determinati comportamenti e modi di pensare e porta alla formazione di una determinata forma mentis; quindi la struttura rende il medium non neutrale. Si pensi ad esempio alla società del tutto-e-subito in cui viviamo oggi, in occidente, formatasi a causa della velocità cui ci hanno abituato le nuove tecnologie informatiche e del web.

Quindi i mezzi di comunicazione possono creare delle conseguenze inaspettate in una società poiché spesso crediamo che ciò che conti sia solo il messaggio. McLuhan arrivava perfino a sostenere che se la tv trasmette dei programmi per bambini o spettacoli violenti ci sarebbero le stesse conseguenze negli utenti, ma vi sarebbe una certa differenza se gli stessi contenuti venissero veicolati tramite altri mezzi. E così si possono portare anche esempi delle diverse civiltà che sono tali anche perché utilizzano diversi mezzi di comunicazione.

Per queste teorie Mezzo-pieno incentra l’attenzione sul mezzo, soprattutto sui mezzi usati dalla comunicazione moderna che hanno delle potenzialità incredibili di plasmare i nostri modi di vivere e di pensare, ma che spesso vengono sottovalutate.

Marshall McLuhan on Wikipedia

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